L’iniziativa

L’iniziativa “Quorum Zero a Trento” si basa sull’art. 6 del Regolamento istituti partecipazione popolare del Comune di Trento

Art. 6 Proposte dei cittadini
1. I cittadini residenti nel territorio comunale, in numero non inferiore a 1000 (mille),
possono proporre al Consiglio comunale l’adozione di formali atti relativamente a materie
di competenza di quest’ultimo. (…)
3. La proposta, accompagnata da una relazione illustrativa, deve contenere anche
l’indicazione di tre rappresentanti dei firmatari che possono essere uditi nel corso della
fase istruttoria. (…)
5. Il Presidente del Consiglio dispone l’inserimento della proposta, completa dei prescritti
pareri, all’ordine del giorno del Consiglio, in tempo utile per le decisioni di competenza,
entro il prescritto termine di tre mesi dalla data di deposito.
6. Il non accoglimento della proposta deve essere formalizzato con apposito
provvedimento.

Con la proposta si vuole agire modificando l’articolo 29 comma 1 del Regolamento sugli Istituti di Partecipazione popolare

da:

“La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la
maggioranza degli aventi diritto e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente
espressi.”

a:

“La proposta soggetta a referendum, qualunque sia il numero dei partecipanti al voto, è approvata se ha ottenuto la maggioranza  dei voti validamente espressi.”

L’iniziativa si compone di tre parti: modulo raccolta firme, relazione illustrativaschema di deliberazione, scaricabili qua in pdf.

(Qua in formato modificabile .odt: modulo raccolta firme, relazione illustrativa, schema di deliberazione)

Nella relazione illustrativa si tiene conto del fatto che:

– Con sentenza del 2-12-2004 n.372 la Corte di Cassazione ha stabilito che l’art.75 della Costituzione che prevede il quorum a livello nazionale, non comporta l’obbligo del quorum per i referendum previsti negli Statuti degli enti locali;

Il quorum a livello locale non è previsto in nessuna legge che regola gli enti locali, e nemmeno nel Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali – D. Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267 e neppure nella legge regionale del Trentino Alto Adige  DPReg. articolo 75 del 1-02-2005 n3/L;

Questo significa che i “vincoli” presenti a livello comunale dipendono esclusivamente dal Consiglio Comunale (fatta eccezione per alcuni limiti alle materie referendabili). Chiediamo quindi al Comune di rimuovere questi limiti…

Una risposta a “L’iniziativa

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