Tutto tace a Palazzo Thun

“Considerato che il Consiglio comunale con il dispositivo del citato ordine del giorno recato dalla deliberazione 5 dicembre 2012, n. 128 si impegna ad esaminare entro tre mesi dalla sua adozione una proposta di modifica: (omissis)”

I tre mesi sono passati dal 5 marzo 2013, ma nulla si è mosso in quel di Palazzo Thun per quanto riguarda la “controprosta” – come la definiamo noi – di modifica di Statuto e Regolamento nelle parti che riguardano i referendum (vedi maggiori dettagli nei post precedenti).

Facciamo un breve riepilogo delle piccole iniziative portate avanti negli ultimi mesi:

  • abbiamo presentato, come da possibilità data dallo stesso Comune, 73 lettere di osservazioni a proposito di questa proposta consiliare, da allegare algi atti. Ad oggi ci risulta però che i singoli consiglieri non siano ancora stati informati di ciò.
  • abbiamo presentato in data 6 febbraio 2013 un’istanza con alcune domande in merito alla proposta consiliare, analoghe alle lettere presentate in Comune, alla quale dobbiamo ancora ricevere risposta. Ricordiamo che il Regolamento istituti partecipazione popolare prevede che “al sottofirmatario viene fornita risposta scritta e motivata da parte del Sindaco nel termine ordinario di 60 giorni decorrenti dalla data di ricevimento” e che “per particolari esigenze dell’Amministrazione i termini di risposta possono essere prorogati motivatamente e per iscritto, comunque non oltre 120 giorni“. Rimaniamo pertanto in attesa.
  • senza darne comunicazione finora, in attesa di qualche risposta, abbiamo preso contatti con il Difensore Civico, per capire se si può considerare come motivazione alla bocciatura della proposta dei cittadini la premessa della proposta consiliare, e se sì, visto che la premessa si basa sulla nota del servizio Servizi Demografici, se quella nota può considerarsi effettivamente un parere tecnico-amministrativo. Anche in questo caso dobbiamo ricevere ancora risposte perchè sembra che la questione sia “troppo politica”…
  • abbiamo inoltre scritto già due volte al Presidente del Consiglio comunale per chiedere delucidazioni sull’allontanamento di uno spettatore al Consiglio comunale da parte di un singolo consigliere…anche in questo caso non abbiamo ricevuto risposta. Ma non c’è due senza tre…

scimmiette

Questo per il momento è l’aggiornamento della situazione a livello comunale.

Per quanto riguarda invece l’iniziativa a livello provinciale, anche questa a tutti gli effetti ferma, anche se da un punto di vista meramente burocratico l’iter è già iniziato, ci è stato riferito che le commissioni partiranno con la discussione della proposta entro aprile.

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