Passa il primo referendum propositivo in Valle d’Aosta!

In Valle d’Aosta si è tenuto ieri, 18 novembre 2012, un referendum propositivo per approvare o meno una legge di iniziativa popolare. Il quorum di partecipazione era fissato al 45%. I votanti sono stati 50.919, pari al 48,93% degli aventi diritto al voto (vedi dati ufficiali), quindi il quorum è stato superato, nonostante i partiti della maggioranza in Consiglio regionale avessero condotto la loro campagna elettorale facendo appello al non voto (con tanto di pubblicità “se non voti, è una scelta”).

La legge proposta è stata approvata con il 94% dei sì!

In passato ci furono dei tentativi di referendum propositivi, nel 2007 sempre in Valle d’Aosta e nel 2009 a Bolzano, ma non si superò il quorum fissato per legge (in Provincia di Bolzano la partecipazione fu del 38%, a fronte del quorum del 40%).

L’iniziativa si basa sulla legge regionale n°19, del 25 giugno 2003 (Disciplina dell’iniziativa legislativa popolare, del referendum propositivo, abrogativo e consultivo, ai sensi dell’articolo 15, secondo comma, dello Statuto speciale), in particolare la sezione II che tratta il referendum propositivo. Interessante l’iter, che prevede che se una proposta di legge di iniziativa popolare viene presentata dal 5% degli elettori, questa dovrà essere sottoposta a referendum propositivo “qualora il Consiglio della Valle non approvi la proposta di legge di iniziativa popolare o una legge che (…) recepisca i principi ispiratori ed i contenuti essenziali della proposta di legge di iniziativa popolare”.

E’ inoltre previsto che qualora il risultato del referendum propositivo sia favorevole, la proposta di legge è approvata, quindi il referendum ha un valore vincolante, e non comporta una semplice “espressione” in proposito.

Il quesito del cosiddetto “referendum sul pirogassificatore” è stato il seguente (vedi sul blog del Comitato Promotore):

“Volete che sia approvata la proposta di legge regionale di iniziativa popolare n. 177/XIII, recante “Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti)”, pubblicata nel B.U.R. n. 34 del 16 agosto 2011 e depositata presso la Segreteria generale del Consiglio regionale in data 29 dicembre 2011″.

In particolare si va modificare l’articolo 7 con: “In considerazione delle ridotte dimensioni territoriali della regione e dei limitati quantitativi di rifiuti prodotti, in  conformità agli obiettivi di cui all’articolo 10, comma 1, al fine di tutelare la salute e di perseguire criteri di economicità, efficienza ed efficacia, nel ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali non pericolosi, non si realizzano né si utilizzano sul territorio regionale impianti di trattamento a caldo quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione”. La proposta di legge era stata ritenuta ammissibile dalla Commissione regionale per i procedimenti referendari e di iniziativa popolare.

A questo quesito ha votato sì il 94% dei votanti, bloccando di fatto l’iter per la costruzione di un pirogassificatore alle porte di Aosta. Nella gestione dei rifiuti la regione alpina dovrà affidarsi ad un piano alternativo che si fondi sul trattamento a freddo dei rifiuti e sulla raccolta differenziata spinta.

Ecco alcuni link interessanti:

– articolo “Valdostani per la democrazia diretta“.

– blog del Comitato Promotore “Valle Virtuosa“.

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