Comune poco trasparente?

Dopo le nostre due presenze in Commissione, prima la Commissione Statuto, poi la Commissione Trasparenza, pensavamo fosse normale ricevere il verbale delle sedute. Anche il Presidente della Commissione Trasparenza e il segretario ci hanno assicurato che una volta approvato nella seduta successiva, sarà possibile richiederelo direttamente agli uffici, visto che sul sito del Comune passa più tempo perchè venga caricato…

Per curiosità siamo andati sul sito del Comune nella sezione Commissioni e, visto che esiste un’apposita sezione “Sedute e verbali” e la chiara scritta “sono qui presenti le convocazioni ed i verbali di ogni singola seduta a partire da maggio 2011″, ci saremo aspettati di trovare gli ultimi verbali…

I verbali disponibili arrivano fino a data maggio 2011, quelli successivi non sono disponibili, ci sono solo gli “ordini del giorno”.

Inviamo quindi una breve nota tramite l’apposito modulo a fondo pagina con il quale è possibile segnalare eventuali problemi. Nel nostro caso segnaliamo l’assenza dei verbali dove dovrebbero esserre disponibili o il mancato aggiornamento.

Oggi arriva la risposta:

da: ufficio_consigliocomunale@comune.trento.it

Rispondo a sua segnalazione: “Non sono presenti i verbali delle Commissioni, o non sono aggiornati“.

Specifiche disposizioni sono state date alle Strutture comunali con riguardo alla pubblicazione in rete, nella apposita sezione del sito, degli atti in cui si estrinseca l’attività dei consiglieri comunali fra i quali sono ricompresi i verbali delle commissioni consiliari.
In relazione a tali verbali, fino ad oggi oggetto di pubblicazione generalizzata, sono stati operati adeguati accorgimenti operativi volti a rendere la pubblicità coerente con le esigenze di rispetto della privacy in ottemperanza al provvedimento del Garante  23.02.2012 doc. web. n. 1876679 reperibile nel sito dell’Autorità garante della privacy, che ha ritenuto di escludere la possibilità per gli Enti di pubblicare in rete dati personali comuni oltre il termine espressamente previsto da specifiche norme di legge. Cordiali saluti.

Il Capoufficio     – f.to dott.ssa Paola Calza –

Ringraziamo per la risposta il Capoufficio dott.ssa Calza, da non confondere con la Consigliera Roberta Calza (membro del “Partito Democratico” che in Commissione Statuto sosteneva che in Inghilterra non fanno referendum, che in Svizzera sono talmente stufi della democrazia diretta che stanno pensando di tornare indietro, che in Svizzera le donne non votano, oltre a sostenere che il fatto che la democrazia va a rotoli non è un motivo sufficiente per migliorare gli strumenti di democrazia diretta…), della quale è sorella…

Non capiamo come possa esserci privacy su sedute di Commissioni previste dallo Statuto del Comune, sedute pubbliche, alle quali in ogni caso i cittadini possono assistere (vedi anche affermazioni del Presidente della Commissione Trasparenza), sedute alle quali viene consuetamente invitata la stampa… Quali sarebbero i dati personali? I nomi dei Consiglieri?

Vediamo cosa dice il citato provvedimento del Garante: Garante  23.02.2012 doc. web. n. 1876679

Nel provvedimento non si dice che i verbali non vanno pubblicati online! Nel provvedimento si dice che il Comune deve adottare gli opportuni accorgimenti affinché le modalità di pubblicazione delle deliberazioni contenenti dati personali sul sito web istituzionale rispettino le indicazioni relative al mantenimento della diffusione dei dati in Internet fornite dal Garante con il provvedimento del 2 marzo 2011.

Gli unici dati “sensibili” presenti nel verbale potrebbero essere nome e cognome dei rappresentanti dei firmatari, ma sembra ridicolo visto che si tratta di membri del “comitato promotore” di un’iniziativa popolare (i cui dati sono rimasti disponibili presso la Segreteria Comunale assieme ai moduli durante tutto il periodo di raccolta delle sottoscrizioni). Inoltre la risposta ricevuta contiene un controsenso, dicendo che si esclude “la possibilità per gli Enti dipubblicare in rete dati personali comuni oltre il termine espressamente previsto da specifiche norme di legge“, come se entro i termini previsti si potesse divulgare invece qualunque dato… cosa specificata diversamente sul provvedimento del Garante.

Noi insisteremo ancora perchè questi verbali possano essere disponibili online, considerato che sarebbero sufficienti pochi “omissis” per rendere un documento adatto alla divulgazione online.

Considerato che il comitato promotore ha sempre diffuso i dati dei propri promotori in ogni suo documento, riproponiamo il verbale in questione (ripetiamo, non ottenuto “direttamente”), sperando di poterlo vedere disponibile online sul sito ufficiale del Comune.

Forse la spiegazione più semplice è che i contenuti non sono adatti ad un pubblico di normali cittadini… leggere per credere!

Matteo Rigotti – Comitato promotore iniziativa “Quorum Zero a Trento”
(ops… la privacy!)

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Una risposta a “Comune poco trasparente?

  1. Ciao Matteo, visto che sei preso da questo problema, ti segnalo questo link dove un ragazzo veneziano ha “costretto” il Comune a pubblicare TUTTO…ma proprio TUTTO! 😀
    Quindi nell’eventuale richiesta, fagli notare che devono adeguarsi, sopratttuo per le determine dirigenziali (oltre agli altri atti che, se non pubblicati online, non sono validi)
    http://robertoscano.info/random-bits/trasparenza-al-comune-di-venezia-le-determinazioni-sono-on-line/

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